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Tecnica: lo sviluppo di rullini per il super 8 e il 16mm

6 marzo 2012 Lascia un commento

Non sono espertissimo in questo campo, ma visto che è abbastanza ricercato come argomento, mi sono informato un po’.
A parte il Lomokino e pochissime altre videocamere che possono usare il rullino classico 35 mm e il relativo sviluppo “standard”, il 99% delle cineprese utilizza pellicole specializzate.
Lo sviluppo di queste pellicole non è il classico con 3 step (sviluppo – stop – fix) ma segue un processo più complicato, perchè il negativo deve essere invertito, sebbene sia sempre fattibile a casa.
Il costo di far sviluppare in bianco e nero le bobine mi sembra un po’ altino (10-15€ a bobina). Per il colore i costi aumentano moltissimo perchè è tutto inviato ai pochi laboratori in Inghilterra, Olanda o Germania.
Qua potete farvi un’idea dei costi e tempi.

E’ molto importante capire il tipo di pellicola si sta usando e quale tipo di sviluppo la casa produttrice consiglia.
In rete ho trovato una descrizione step by step per la KODAK PLUS-X Reversal Film 7265 e la TRI-X Reversal Film 7266, consigliata da Kodak.

  • KODAK B&W Reversal First Developer and Replenisher (D-94A) 60 sec.
  • wash with water 30 sec.
  • KODAK B&W Reversal Bleach and Replenisher (R-10) 60 sec.
  • wash with water 30 sec.
  • Clearing Bath 30 sec.
  • wash with water 30 sec.
  • re-exposure (500W at 3 feet) 1 min.
    NOW YOU CAN WORK IN DAYLIGHT ->
  • Second Developer
    KODAK B&W Reversal Developer and Replenisher (D-95) 30 sec.
  • wash with water 30 sec.
  • fixer 30 sec.
  • final wash with water 3 min.

Proprio nella seconda esposizione e ri-sviluppo sta l’inversione che non si trova nella versione classica.
Altra piccola differenza sono la tank di sviluppo e la spirale, che ovviamente devono essere compatibili con il formato della pellicola.
Spero di avervi dato qualche elemento in più.
Buono sviluppo!

Lomokino hands on by Engadget

15 novembre 2011 Lascia un commento

Qualche giorno fa avevo parlato della novità di casa Lomo, che ha lanciato la sua videocamera, Lomokino Super 35 Movie Maker appunto.
Engadget l’ha provata per noi.
Qui la recensione.

20111115-230802.jpg

LomoKino, ovvero quando Lomo passa al film

4 novembre 2011 1 commento

20111104-001545.jpg

Normalmente non ne parlerei in quanto si tratta di film e non di fotografia ma il nuovo nato in casa Lomo è interessante.
Niente di nuovo sotto il sole tranne forse l’utilizzo di rullini di qualsiasi tipo in formato 135 (quello classico diciamo) quindi anche delle belle pellicole in bianco e nero che ci si può sviluppare a casa (per questo mi sono soffermato sul nuovo gadget).
Le specifiche tecniche contano poco in questo caso: si tratta di una videocamera a manovella da 144 scatti (tra i 35 e i 50 secondi di film a 3-4 frame per secondo), ottica da 25 mm con apertura da f5.6 a f11, tempo di scatto 1/100 di sec e distanza di messa a fuoco minima di 1 metro.
Il formato è 24 x 8,5 (per questo su un rullo da 36 pose escono 144 scatti).
Il costo è di 80$ e con 20$ in più si può avere anche il LomoKinoScope cioè il proiettore per vedere il nostro bel filmino muto.
Qua la recensione di Engadget, da cui è tratta anche l’immagine

La spesa non è molta per chi si vuole lanciare in questa avventura (chi di voi ha visto Super8 di Steven Spielberg?) e i risultati sono tutti da vedere.
Sappiate solo che sul mercato dell’usato si trovano valanghe di videocamere di alto livello tecnico il cui futuro è meno roseo di questo “nuovo” prodotto.

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