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Archive for novembre 2011

Meglio investire nel mattone o negli obiettivi?

14 novembre 2011 Lascia un commento

Di sicuro non nelle macchine fotografiche, men che meno in quelle digitali.
Io sono per gli obiettivi e mi ha convinto per l’ennesima volta l’articolo di KR di oggi.

Un simpatico e vecchio obiettivo fisheye Nikon 6mm, in vendita su ebay alla modica cifra di 6900$. Probabilmente è stato comprato ad un prezzo esorbitante già all’epoca dell’uscita, ma di sicuro non a questo prezzo.
Il discorso è molto semplice: una macchina fotografica, seppure stracarica di funzionalità e sensore ipersensibile, nell’arco di un paio d’anni sarà superata da qualcosaltro, più potente, più performante, più più più.
E voi vi chiederete “me ne devo comprare un altra per stare al passo coi tempi?” e intanto l’uomo malefico del marketing si starà sfregando le mani.
Tutto è fatto per farti pensare che avrai bisogno di un’altra macchina fotografica, perchè se no sei indietro, le tue foto faranno schifo e altri giochini mentali.
Fai questa prova, cerca su ebay la tua macchina fotografica e guarda il prezzo. Come minimo costa 200€ in meno.
La svalutazione sulle macchine fotografiche è folle, ma nasconde la vera natura del mezzo, cioè la paghi e poi te la dovresti tenere per anni, perchè le fotografie belle o brutte vengono da te, non dalla macchina.
L’obiettivo, pur nella sua complessità, è solo un mezzo di trasmissione della luce, ieri oggi e domani.

Se uno vuole veramente spendere dei soldi, il modo “sicuro” è quello degli obiettivi.
A parte rari casi di lenti scadenti o di discontinuità nella produzione (vedasi il danno di Canon con la serie FD), un obiettivo mantiene nel tempo il proprio prezzo e, se delle serie professionali, ha buone probabilità di aumentare.
Un oggetto che dopo 20 o 30 anni (vedi un Nikon AIs) è ancora perfettamente funzionante e con ottimi risultati, o un qualsiasi obiettivo Leica della serie M che dopo 60 anni fa ancora la sua porca figura sono una scommessa vincente.
Quante Nikon D300s o Canon 550D vedremo in giro tra non dico venti, ma 4 anni? N E S S U N A.
Vedete ancora in giro qualcuno con una D1? No.
Quanta gente vedremo invece con la nuova Nikon/Canon D4999sx con attaccato il caro vecchio 18-55? Quanti 18-200 VR? Quanti vecchi 50mm 1.4? Quanti 135 DC manual focus?

Finchè ci saranno macchine fotografiche ci sarà bisogno di obiettivi, di obiettivi buoni.

Usato garantito? Come controllare e scegliere un obiettivo usato

13 novembre 2011 5 commenti

Costruendosi un kit minimo di “lavoro” fotografico con una reflex (e più in generale con le macchine fotografiche con obiettivi intercambiabili), la scelta di un obiettivo usato può essere una necessità economica o una ricerca di un oggetto specifico, per precisi fini fotografici.

Non starò qua a discutere di come debba essere composto un kit (o se debba esistere un kit) e quali obiettivi siano meglio di altri, mi limiterò a dare suggerimenti per la scelta migliore quando si sta guardando e contrattando un oggetto usato.

Un obiettivo è composto mediamente da:

  • lenti (anteriore, posteriore, interne)
  • barilotto, il contenitore delle lenti
  • meccanismo per la messa a fuoco
  • meccanismo per la gestione dei diaframmi
  • meccanismo di zoom (elicoidale o a pompa)
  • contatti elettrici
  • porta filtri anteriore e posteriore
  • bottoni vari (blocco zoom, focus manuale o automatico, ecc)
  • tappo anteriore e posteriore

1- la prima cosa da guardare è la pulizia generale dell’obiettivo, non tanto perchè influisce sul funzionamento, quanto perchè è un indice di come sia stato trattato.

2- si passa alle lenti: queste devono essere pulite, senza aloni colorati, senza graffi evidenti, non devono ballare o muoversi, non devono avere segni di incollature dove si congiungono con il barilotto.
Le lenti frontali spesso sono composte da più “strati” di lenti incollate tra di loro con chimici speciali. Controllate quindi che non siano scollate o siano presenti bollicine d’aria.
Le lenti interne sono difficilmente controllabili ma con una torcia anche piccola è possibile illuminare l’interno dell’obiettivo per vedere se ci sono problemi.
Lenti molto vecchie o tenute male possono presentarsi opache perchè con il tempo le protezioni antiriflesso sono state tolte per pulizie negligenti o, peggio, sono cresciuti funghi all’interno.
Lenti opache sono difficili da recuperare. Se avete la possibilità saltatele.
La presenza di piccoli puntini di polvere è normale negli zoom e di solito ininfluente sul risultato finale. Controllate comunque.
Buone lenti trasmettono bene la luce, ovviamente, quindi puntando la torcetta in una delle lenti anteriori o posteriori dovrete vedere dall’altra parte la luce ben contrastata e non attenuata.

3- il barilotto, al di là di essere pulito deve essere in buono stato. Se di metallo controllate che non sia graffiato o peggio che abbia segni di cadute (metallo piegato e curvato in forme strane). Una caduta provoca quasi sempre danni, magari non subito, ma sul lungo termine si faranno sentire.
Un discorso a parte vale per ottiche molto vecchie completamente in metallo non smaltato. Alcuni metalli possono presentare fioriture, cioè piccoli forellini o sollevamento degli strati esterni del metallo.
Normalmente non costituiscono un problema, a meno che non influiscano sui movimenti della lente.
Se il barilotto è in plastica controllate la pulizia e la presenza di graffi. E’ meno facile capire se l’obiettivo è caduto perchè la plastica sopporta meglio shock di questo tipo, ma la presenza di scheggiature non è un buon segno.
Prima di passare ad altro provate a shackerare l’obiettivo vicino all’orecchio. Se la lente è fissa non dovrebbe sentirsi niente. Se è uno zooom un po’ di rumore potrebbe sentirsi: controllate meglio con la torcetta che non ci sia niente tra le lenti.

4- il meccanismo di messa a fuoco più semplice è quello manuale. Sull’obiettivo avremo una ghiera e ruotandola le lenti si muovono. L’unico controllo che possiamo fare è che ghiera e il movimento siano fluidi, che non si debba applicare forza alla ghiera per muoverla e che le lenti (a volte sono solo quelle interne che si muovono) si spostino senza fare rumore e fatica.
Un meccanismo in buono stato deve essere mosso con precisione con un solo dito.
Attenzione a non cadere nell’eccesso opposto, cioè la ghiera e il meccanismo interno non devono più muoversi se non applichiamo pressione con le dita o se muoviamo l’obiettivo. Una ghiera che balla o il meccanismo che si sposta anche di poco al solo movimento dell’obiettivo darà fotografie non a fuoco.
Gli obiettivi autofocus funzionano come i manuali (quindi valgono i medesimi controlli) in più hanno un meccanismo che li connette alla macchina fotografica e al motorino che dice alla lente a che focus posizionarsi.
Quelli più semplici sono composti da una vite che, quando la lente è montata sulla macchina, gira e sostituisce il movimento del dito sulla ghiera. Noi possiamo controllare che muovendo la ghiera anche la vite giri.
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I meccanismi più complessi (e più recenti, come gli AF-S di Nikon e gli ultrasonic di Canon) hanno il motorino dell’autofocus interno all’obiettivo quindi non c’è modo di sapere se funziona, a meno di montarlo e provarlo.

5- il diaframma è composto da lamelle di metallo, in numero variabile, che chiudono o aprono il passaggio alla luce. Il meccanismo è controllato da una ghiera numerata. Ruotando la ghiera dovremo vedere che le lamelle si muovono. Il movimento della ghiera deve essere secco ma facile e le lamelle devono fermarsi tutte nello stesso punto, cioè formando un passaggio con una forma geometrica molto precisa.
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Una lamella non posizionata bene è indice che il diaframma non funziona bene o che probabilmente l’obiettivo è caduto. Saltate questa lente.
Con la torcia illuminate le lamelle, queste devono essere pulite, non graffiate o con il metallo esposto e non devono essere ingrassate. in questi ultimi due casi è molto probabile che stiano spargendo tra le lenti interne polvere e altre impurità che sul lungo andare rovinano la trasmissione della luce della lente.
Se l’obiettivo ha il diaframma controllabile dalla macchina fotografica avrà sulla ghiera un fermo (un bottoncino o levetta che blocca la ghiera al diaframma più alto) e vicino alla lente posteriore una levettina di metallo. Questa è il meccanismo che permette alla macchina di controllare il diaframma. Controllate che muovendo la levetta si muova anche il diaframma.
La leva è bilanciata da una molla, quindi muovendola e lasciandola il diaframma deve tornare alla posizione originale da sola.
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6- lo zoom permette di raggiungere diverse lunghezze focali ruotando una ghiera (elicoidale) o tirando/spingendo il barilotto (a pompa), in modo da allungarlo o accorciarlo.
E’ opportuno controllare che la ghiera si muova facilmente e che lasciata rimanga ferma; allo stesso modo l’obiettivo allungato deve rimanere fermo e non accorciarsi/allungarsi semplicemente mettendolo in verticale. Soprattutto nelle versioni a pompa, c’è il rischio che alcune ottiche messe ad una certa angolazione comincino a muoversi da sole.
Controllate infine che la parte di obiettivo che viene esposta quando si allunga il barilotto siano lisce e pulite e non presentino graffi. Se ci sono graffi è possibile che qualcosa nel meccanismo si sia staccato.

7- le ottiche “recenti” hanno dei contatti metallici (pin) che permettono di trasmettere informazioni tra l’obiettivo e la macchina fotografica, ad esempio per la gestione dei diaframmi.
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Controllate che non siano ossidati e opachi. Buoni contatti sono brillanti. Attenzione che un contatto imperfetto pregiudica il buon funzionamento dell’obiettivo ed è un difetto difficile da rilevare.

8- il portafiltri anteriore è di solito costituito da un taglio a vite sul barilotto, davanti alla lente frontale. Verificate che la vite sia in buono stato e integra, altrimenti i filtri non si avviteranno o rimarranno incastrati. Il portafiltri posteriore (abbastanza raro) è invece un piccolo spazio dietro la lente dove si infilano filtri in lamina, bloccati da una molla o un fermo. Nel caso ci fosse, controllerei che il meccanismo di blocco funzioni.

9- a seconda dell’ottica potrebbero essere presenti bottoni e levette, ad esempio per il blocco dei diaframmi o per passare da focus manuale ad automatico. Per questi controlli è quasi sempre necessario montare l’ottica sulla macchina. In mancanza di questa il controllo sarebbe molto superficiale.

10- i tappi anteriori e posteriori sono i più cari amici delle vostre lenti. Dovete averli. Devono essere puliti e ben saldi sulla lente. Non devono cascare per nessun motivo.

Bene, la lezione prolissa è finita, ma vi do un ultimo consiglio: informatevi, informatevi e informatevi.
Andate e comprate.

Quanto vale una fotografia

13 novembre 2011 1 commento

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Quanto vale una fotografia? Quale il valore artistico? E quale economico?
Bisognerebbe chiederlo ad Andreas Gursky, la cui fotografia del Reno (titolo Rhin II del 1999) è stata venduta qualche giorno fa da Christie’s per la modica cifra di 4,34 milioni di dollari.
Guardatela bene: non segue la regola dei due terzi, ha l’orizzonte centrato, colori slavati, cielo sovraesposto e non ci sono soggetti umani o figure che si stagliano ed escono dallo sfondo.
E’ contro tutte le regole che vi hanno insegnato.
Eppure è dolorosamente semplice, sconcertante per quante “regole” rompe.
E’ arte.

E giusto per far venire un po’ di invidia agli amici digitali, è stata scattata a pellicola con una Linhof (tra le migliori nel grande formato).

Su Business Insider trovate la top 16 delle fotografie più costose della storia (tutte a pellicola tranne una).
Gursky raggiunge Stieglitz e Weston con due fotografie nella top 16.

Mostra fotografica: 150 anni dalla nascita di Fridtjof Nansen, esloratore artico

13 novembre 2011 Lascia un commento

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A Milano, al Museo di Storia Naturale (corso Venezia 55), fino al 27 novembre è visitabile la mostra storico-fotografica sull’esploratore (e poi Nobel per la Pace) norvegese.
Le sue imprese stimolarono la fantasia di tutta Europa e furono da slancio per le esplorazioni e le conquiste di Amundsen.
Ingresso gratuito.
Aperto tutti i giorni tranne lunedi con orario 9.00-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00).

Mostra fotografica: Nero su Bianco, di Ewa-Mari Johansson

11 novembre 2011 Lascia un commento

Alla Galleria 70, fino al 21 gennaio, è visitabile gratuitamente la mostra della fotografa svedese Ewa-Mari Johansson.
Un mix di sensualità e forme, donne dipinte dall’artista Anders Örnberg con motivi geometrici, ombre che dipingono a loro volta l’immagine.

Orari: da martedì a sabato 10-13.30 e 16-19.30
A Milano, Corso Di Porta Nuova 38
Tel: +39 026597809 , +39 0245483302
Qui la rece di Exibart, da cui è tratta l’immagine.

Nuova Polaroid Z340, farà rinascere il mito?

10 novembre 2011 Lascia un commento

Prendi lo chassis di una vecchia Polaroid, infilaci un sensore da 14 megapixel, attaccaci sotto una micro stampante istantanea e ti trovi in mano la nuova Z340. Costo 300$ più le ricariche da 30 fotografie (18-20$).
L’idea non è male, ma può avere un mercato e soprattutto un senso fotografico questo mix di vecchio e nuovo?

Per quanto riguarda il mercato ho i miei dubbi. Per 300$ ti porti a casa una compattina fighetta di fascia medio alta, colorata, con mille funzioni e piccola. Questa è grossa, grigia e poco glam.
E poi quante persone conoscete che stampano da digitale? Poche. Ormai gira quasi tutto sullo schermo del PC o del Tablet di turno.
Per il discorso del senso fotografico invece direi che può essere un buono strumento per i più creativi che non vogliono lanciarsi nell’Impossible Project, il che non so se sia un bene. Le possibilità artistiche che ti lascia la pola sviluppata con i chimici sono quasi infinite.
Vedremo come andrà a finire.

Qua la rece di Engadget, da cui è stata presa l’immagine.

Prossimi post analogici

10 novembre 2011 Lascia un commento

… ho in mente questi, ma accetto suggerimenti e richieste 🙂

  • scegliere la macchina fotografica – kit minimo
  • 35mm o medio formato?
  • come controllare un obiettivo usato
  • investire nel mattone o negli obiettivi?
  • vincere su eBay (molti credits a Ken Rockwell)
  • scegliere l’ingranditore
  • sicurezza e smaltimento dei prodotti chimici
  • pulizia delle lenti
  • vecchie macchine fotografiche e batterie: problemi di voltaggio e di esposizione

Raccolta sulla 2a Guerra Mondiale di Alan Taylor

10 novembre 2011 Lascia un commento

Alan Taylor, editor anche per TheBigPicture, ha raccolto per l’Atlantic 900 fotografie sulla Seconda Guerra Mondiale.
Divisa in 20 sezioni, tratta per immagini gli avvenimenti dal ’39 al ’45.
Assolutamente da non perdere.

Qui la raccolta.

Mostra fotografica: le polaroid di Julian Schnabel al Forma di Milano

9 novembre 2011 Lascia un commento

Al FORMA di Milano, ancora pochi giorni per visitare la mostra di 80 polaroid (giganti) dell’artista americano Julian Schnabel. Un affresco della sua vita e del suo lavoro.

Aperta fino al 20 novembre.

Orario:  tutti i giorni dalle 10 alle 20. Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22. Lunedì chiuso
Costo biglietto Intero: 7,50 euro
Ridotto: 6 euro
Scuole: 4 euro
Per informazioni 02.5811.8067 02.8907.5419

Mostra fotografica – The Wall: fotografie inedite di Don Mccullin

7 novembre 2011 4 commenti

20 fotografie inedite della costruzione del Muro di Berlino, fatte da un grande del reportage di guerra.
Alla FNAC di Milano, in via Torino.
Dal 9 novembre per un mese circa.

Qui il volantino di FNAC