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Sviluppare a casa – parte 2: preparare i prodotti chimici


Bene, casa vostra è pronta, il parentado informato, avete una mezz’oretta da dedicare alla seconda fase: siete pronti per preparare i chimici di sviluppo.
Come al solito, una breve checklist, passo per passo.
Preparativi comuni:

  • procuratevi una caraffa da almeno un litro. La caraffa deve essere graduata
  • procuratevi una siringa da pasticcere graduata in ml
  • procuratevi un termometro ad alcool (ci sono fino a 35C° o 60C°)
  • procuratevi una paletta per mescolare i chimici o cucchiaione
  • procuratevi 3 bottiglie a fisarmonica di plastica o di vetro
  • tenete a portata di mano un imbutino
  • scotch di carta (quello da imbianchino, per poterci scrivere sopra)
  • pennarello
  • strofinaccio
  • acqua corrente (meglio sarebbe acqua distillata)

Sviluppo liquido: si tratta essenzialmente di diluire il chimico di sviluppo con l’acqua. A seconda della pellicola e del prodotto la diluizione sarà diversa. Usate l’app dedicata o il sito Massive Dev Chart per avere il dato corretto.
La diluizione si fa in questo modo: se viene indicato 1:14 significa che un litro è composto da 15 parti: 1 parte di prodotto chimico e 14 parti di acqua. Se proprio la matematica non è vostra amica, dovete fare 1000/15 in modo da capire quanto vale un’unità, che corrisponde alla dose di chimico da utilizzare. In questo caso fa 66,66ml di chimico di sviluppo. La restante parte (1000 – 66,66 = 933,3) sarà acqua.
Nella caraffa graduata versate quindi 933,3ml di acqua (aggiustatela con la siringa da pasticcere) e poi rabboccate con lo sviluppo fino a raggiungere i 1000ml.
Ovviamente, cambiando il rapporto di diluizione, le quantità variano, ma mi fido di voi e della vostra calcolatrice 🙂
Con la paletta mescolate per una decina di secondi. Quando si ferma versate lentamente nella sua bottiglia. Premete la bottiglia in modo che rimanga meno aria possibile all’interno e sotto il tappo, e chiudete.
Consiglio personale, attaccateci un pezzo di scotch e scrivete che cos’è, la diluizione e la data, ad esempio: ILFOSOL 1:9 10/03/2012. Il rischio di far pasticci diminuisce ed avrete un’idea di quando è da buttare.

Sviluppo in polvere: sono la versione meno evoluta, ma più conservabile ed economica, degli sviluppi liquidi. Bisogna seguire attentamente le istruzioni fornite dal produttore. Anche qui si tratterà di prendere una certa dose di acqua (normalmente a 35C° o 40C°) e mescolarla con il prodotto.
Sono molto diffusi i chimici suddivisi in due componenti. Prima si diluisce la prima, poi si diluisce la seconda parte.
Niente di nuovo sotto il sole, se avete capito li giochetto delle diluizioni siete a cavallo.
Un consiglio: attenzione ai prodotti in polvere! E’ molto facile che la polvere si alzi e inalarli è semplicissimo. State molto molto attenti a maneggiarli.

— Ora che avete preparato lo sviluppo, lavate l’imbuto, la caraffa, la paletta e la siringa da pasticcere, in modo da non contaminare lo Stop —

Stop: che ve lo dico a fare! Si diluisce. Esattamente come per lo sviluppo. Attenzione alle ditina che lo stop è acido.
Con la paletta mescolate per una decina di secondi. Quando si ferma versate lentamente nella sua bottiglia. Premete la bottiglia in modo che rimanga meno aria possibile all’interno e sotto il tappo, e chiudete. Etichettate come per lo sviluppo e passate al Fix.

— Ora che avete preparato lo Stop, lavate l’imbuto, la caraffa, la paletta e la siringa da pasticcere, in modo da non contaminare il Fix —

Fix: lo sapete già? Esatto. Si diluisce, si mescola e si versa nella sua bella bottiglia. Etichettate per sicurezza.
Lavate tutto il materiale, asciugatelo con lo strofinaccio e riponetelo in un posto sicuro e non accessibile ai bambini (o a gente che si vuol fare una limonata nella caraffa dove voi avete mescolato i chimici).

Ora siete pronti per sviluppare oppure mettere a “riposare” i chimici mentre scattate le foto o preparate la tank.

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  1. 12 marzo 2012 alle 19:37

    Ho capito…vado a controllare quando sono scadute le tmax che ho in frigo da 10 anni…tanto sono sempre buone.

    • 12 marzo 2012 alle 20:17

      indistruttibili e inossidabili!

  1. 13 marzo 2012 alle 18:33
  2. 21 marzo 2012 alle 10:14
  3. 15 gennaio 2013 alle 18:55

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