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Archive for the ‘fotografia’ Category

Sviluppare a casa – parte 2: preparare i prodotti chimici

12 marzo 2012 5 commenti

Bene, casa vostra è pronta, il parentado informato, avete una mezz’oretta da dedicare alla seconda fase: siete pronti per preparare i chimici di sviluppo.
Come al solito, una breve checklist, passo per passo.
Preparativi comuni:

  • procuratevi una caraffa da almeno un litro. La caraffa deve essere graduata
  • procuratevi una siringa da pasticcere graduata in ml
  • procuratevi un termometro ad alcool (ci sono fino a 35C° o 60C°)
  • procuratevi una paletta per mescolare i chimici o cucchiaione
  • procuratevi 3 bottiglie a fisarmonica di plastica o di vetro
  • tenete a portata di mano un imbutino
  • scotch di carta (quello da imbianchino, per poterci scrivere sopra)
  • pennarello
  • strofinaccio
  • acqua corrente (meglio sarebbe acqua distillata)

Sviluppo liquido: si tratta essenzialmente di diluire il chimico di sviluppo con l’acqua. A seconda della pellicola e del prodotto la diluizione sarà diversa. Usate l’app dedicata o il sito Massive Dev Chart per avere il dato corretto.
La diluizione si fa in questo modo: se viene indicato 1:14 significa che un litro è composto da 15 parti: 1 parte di prodotto chimico e 14 parti di acqua. Se proprio la matematica non è vostra amica, dovete fare 1000/15 in modo da capire quanto vale un’unità, che corrisponde alla dose di chimico da utilizzare. In questo caso fa 66,66ml di chimico di sviluppo. La restante parte (1000 – 66,66 = 933,3) sarà acqua.
Nella caraffa graduata versate quindi 933,3ml di acqua (aggiustatela con la siringa da pasticcere) e poi rabboccate con lo sviluppo fino a raggiungere i 1000ml.
Ovviamente, cambiando il rapporto di diluizione, le quantità variano, ma mi fido di voi e della vostra calcolatrice 🙂
Con la paletta mescolate per una decina di secondi. Quando si ferma versate lentamente nella sua bottiglia. Premete la bottiglia in modo che rimanga meno aria possibile all’interno e sotto il tappo, e chiudete.
Consiglio personale, attaccateci un pezzo di scotch e scrivete che cos’è, la diluizione e la data, ad esempio: ILFOSOL 1:9 10/03/2012. Il rischio di far pasticci diminuisce ed avrete un’idea di quando è da buttare.

Sviluppo in polvere: sono la versione meno evoluta, ma più conservabile ed economica, degli sviluppi liquidi. Bisogna seguire attentamente le istruzioni fornite dal produttore. Anche qui si tratterà di prendere una certa dose di acqua (normalmente a 35C° o 40C°) e mescolarla con il prodotto.
Sono molto diffusi i chimici suddivisi in due componenti. Prima si diluisce la prima, poi si diluisce la seconda parte.
Niente di nuovo sotto il sole, se avete capito li giochetto delle diluizioni siete a cavallo.
Un consiglio: attenzione ai prodotti in polvere! E’ molto facile che la polvere si alzi e inalarli è semplicissimo. State molto molto attenti a maneggiarli.

— Ora che avete preparato lo sviluppo, lavate l’imbuto, la caraffa, la paletta e la siringa da pasticcere, in modo da non contaminare lo Stop —

Stop: che ve lo dico a fare! Si diluisce. Esattamente come per lo sviluppo. Attenzione alle ditina che lo stop è acido.
Con la paletta mescolate per una decina di secondi. Quando si ferma versate lentamente nella sua bottiglia. Premete la bottiglia in modo che rimanga meno aria possibile all’interno e sotto il tappo, e chiudete. Etichettate come per lo sviluppo e passate al Fix.

— Ora che avete preparato lo Stop, lavate l’imbuto, la caraffa, la paletta e la siringa da pasticcere, in modo da non contaminare il Fix —

Fix: lo sapete già? Esatto. Si diluisce, si mescola e si versa nella sua bella bottiglia. Etichettate per sicurezza.
Lavate tutto il materiale, asciugatelo con lo strofinaccio e riponetelo in un posto sicuro e non accessibile ai bambini (o a gente che si vuol fare una limonata nella caraffa dove voi avete mescolato i chimici).

Ora siete pronti per sviluppare oppure mettere a “riposare” i chimici mentre scattate le foto o preparate la tank.

Sviluppare a casa – parte 1: assesment della situazione e logistica

9 marzo 2012 2 commenti

Vi propongo una breve checklist per capire se la situazione e la logistica vi permettono di sviluppare a casa.

  • avvertire moglie/marito/compagna-o/fidanzata-o/coinquilini che state per occupare un locale et utilizzare materiali leggermente nocivi
  • verificare disponibilità di un locale, possibilmente il bagno, con superficie di appoggio sufficiente per 3 bottiglie, un paio di caraffe e tank
  • verificare disponibilità di un locale con acqua corrente e possibilità di scarico acque di lavaggio (senza inquinare posti dove passa del cibo, ad esempio il lavello della cucina sarebbe meglio non utilizzarlo)
  • verificare disponibilità di un locale e di una scatola dove riporre tutto il materiale prima e dopo l’utilizzo. Se avete bambini per casa è molto importante che non siano assolutamente raggiungibili
  • verificare se avete tutto il materiale a disposizione e nelle giuste condizioni
  • avere un timer o un’app specializzata a portata di mano
  • avere raccolto tutte le informazioni sulla pellicola e tipo di sviluppo per pianificare correttamente i tempi di sviluppo
  • avere a disposizione un frigorifero, nel caso in cui i chimici siano a temperature non ideali per l’utilizzo
  • avere a disposizione un locale (o armadio) dove riporre il negativo sviluppato per l’asciugatura
  • avere a disposizione dei raccoglitori in acetato per l’archiviazione
  • spegnere il telefono per mezz’ora a sviluppo, in modo da essere concentrati sull’attività. Le distrazioni che portano via i tempi sono dannose per lo sviluppo

Se a tutti i punti avete risposto “celo” siete pronti per iniziare a sviluppare!

Mi raccomando, non sottovalutate questa fase, soprattutto il primo punto. E’ quello più difficile da  gestire 🙂

Mostra fotografica – Magnum, La scelta della foto

8 marzo 2012 Lascia un commento

immagine tratta dal sito della mostra http://www.formafoto.it

Alla Galleria FORMA, dal 26 aprile al 17 giugno, si terrà la mostra dedicata all’agenzia Magnum e all’attività fondamentale di editing che veniva fatta per scegliere la foto migliore da pubblicare.
Sono presentati 40 provini a contatto di alcuni tra i più grandi fotografi dell’agenzia.
Una delle mostre imperdibili del 2012!

Orario
Tutti i giorni dalle 10 alle 20
Giovedì e Venerdì dalle 10 alle 22
Lunedì chiuso

Costo biglietto
Intero: 7,50 euro

Quale pellicola usava Henry Cartier Bresson?

8 marzo 2012 Lascia un commento

Altra ricerca che mi ha incuriosito è relativa a quale pellicola usava il pioniere e maestro della street photograpy.
Ho spulciato diversi siti e forum e ovviamente ognuno fornisce una versione diversa. Chi dice Ilford, chi dice Kodak XX (la nonna della Tri-X), chi dice quello che trovava a portata di mano.
Per come era metodico (nel senso di tecnica, non di soggetti) credo che oggi riderebbe di questa curiosità. E’ molto probabile che utilizzasse sempre la stessa pellicola e ISO (fino a metà anni 30 le più veloci erano le 200), per garantirsi la massima riproducibilità dei risultati e semplicità di scatto.
Ricordarsi il tipo di pellicola e ISO era ed è solo una perdita di tempo, tempo che era cruciale per le sue fotografie.
Oggi con il digitale in teoria è tutto più facilitato con gli ISO automatici e le sensibilità che si possono raggiungere senza interferire troppo con la qualità dell’immagine.
E pure le pellicole di cui disponiamo oggi sono molto più flessibili rispetto a quelle che aveva a disposizione HCB.

Ma il metodo di Bresson deve farci riflettere: diventare un tutt’uno con la pellicola e la macchina fotografica, che man mano diventano un’estensione di me stesso per scattare istintivamente, senza mettersi a pensare troppo al tecnicismo ma concentrandosi solo sulla composizione e sul soggetto.

Stampare con Snapfish

7 marzo 2012 1 commento

Snapfish (credo sia una sotto azienda di HP) è un servizio di stampa online abbastanza economico, di buona qualità e soprattutto veloce.
La cosa molto interessante è che si può collegare al proprio account Flickr per gestire più facilmente gli ordini e i formati.
Lo uso spesso e con buoni risultati, l’unica cosa che mi lascia perplesso è per le fotografie in formato quadrato.
Le mie amate 6×6 vengono sempre tagliate invece che ridimensionate all’interno della carta di stampa e non si viene avvisati con messaggi o warning.
Un motivo in più per stampare a casa.

Mostra fotografica – Earth Laughs in Flowers di David LaChapelle

7 marzo 2012 Lascia un commento

immagine tratta dal sito della mostra http://www.robilantvoena.com/

Alla galleria Robilant + Voena sono in mostra fino al 24 marzo una serie di scatti di David LaChapelle di nature morte.
Abituati come siamo alla sovrannaturalità e alla supervipposità dei suoi scatti, questa mostra ci avvicina al fotografo da un altro punto di vista. Sempre super colorato e saturo, sempre molto ricco e inscenato ma diverso dal solito.
Robilant + Voena è in via Fontana 16.
Orari
Lunedì-Sabato: 10 – 18

Mostra fotografica – World Press Photo 2012 – Galleria Carla Sozzani

6 marzo 2012 1 commento

immagine tratta dal sito della galleria http://www.galleriacarlasozzani.org

Alla Galleria Sozzani (Corso Como 10) dal 5 maggio al 3 giugno sarà possibile visitare la mostra con i vincitori del World Press Photo 2012.
Un’ottima occasione per guardare e ispirarsi dal meglio del fotogiornalismo contemporaneo. Assolutamente da non perdere.

Orari
Martedì, venerdì, sabato e domenica: dalle ore 10.30 alle ore 19.30;
Mercoledì e giovedì aperto fino alle ore 21;
Lunedì: dalle ore 15.30 alle ore 19.30

Mostra fotografica – People di Alice Springs

6 marzo 2012 Lascia un commento

immagine tratta dal sito della galleria http://www.galleriacarlasozzani.org

Alla Galleria Sozzani (Corso Como 10) fino al 22 aprile si può visitare la mostra di Alice Springs, meglio conosciuta come la compagna di Helmut Newton. Proprio come aiuto fotografa di Newton ha iniziato la sua carriera di ritrattista di personalità della moda e dello spettacolo. La mostra ripercorre le sue foto dagli anni ’70.

Orari
Martedì, venerdì, sabato e domenica: dalle ore 10.30 alle ore 19.30;
Mercoledì e giovedì aperto fino alle ore 21;
Lunedì: dalle ore 15.30 alle ore 19.30

Qualità Hasselblad: un buon motivo per tornare all’analogico?

6 marzo 2012 2 commenti

E’ troppo divertente inseguire le search sul blog, alla fine è come rispondere dopo alcuni giorni a domande che nemmeno ti sono state fatte direttamente.

Per tornare sul tema: Hasselblad per l’analogico. Un connubio vincente?
Sì, sicuramente. Le Hassy sono rinomate per la qualità e robustezza di costruzione, per numero e qualità degli obiettivi, per il numero di accessori e di combinazioni disponibili. Sono anche rinomate per il loro costo sopra lo standard e per il non essere molto ergonomiche (ma fanno benissimo il loro lavoro).
Premettendo che sono medio-formato quindi la resa è eccezionale, per chi si avvicina al mondo della pellicola costituiscono forse uno scoglio economico.
Un kit base (con una lente) in buono stato viaggia tra i 500€ e gli 800€.
Con questi soldi (i 500€ intendo) potete acquistare:

  • una Yashicamat 124G (massimo 200€ se fosse nuova)
  • il kit completo di sviluppo (sui 120€)
  • un ingranditore per medio formato con lente (da 80€ a 150€ cercando bene)

e con i restanti 30€ offrire una pizza alla fidanzata.

Non sto rinnegando le Hasselblad, solo fatevi bene i conti di quanto volete spendere per iniziare nel mondo analogico.
Se invece state facendo il passaggio da 35mm a medio formato, la Hassy è di sicuro un ottimo investimento (difficilmente perde prezzo), un ottimo strumento per espandere ed esprimere la propria creatività.

Mostra fotografica – Baby Blues di Guia Besana

5 marzo 2012 Lascia un commento

Fino al 27 marzo 2012, alla FNAC di Milano potete visitare la mostra Baby Blues di Guia Besana.
Una serie di scatti sulla maternità, le gioie e fatiche del diventare ed essere mamma.
Ho visitato la mostra e devo dire che pensavo si trattasse di scatti di reportage invece sono tutte situazioni molto costruite, architettate, recitate e anche molto belle.
Non so se volesse passare il messaggio di una maternità patinata o volesse invece criticare la patinatizzazione (che termine del cavolo) della maternità. Forse nessuna delle due. Ma è da vedere.