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Archive for the ‘macchine fotografiche’ Category

16 aprile 2012 Lascia un commento

Un’ottima recensione per una macchina medio formato 6X6 che è un ottimo ingresso nella fotografia analogica. Non ha forse le doti qualitative delle tedesche più nobili, ma è divertente lo stesso!

Interno in bakelite

In un mercatino di Natale qui a Roma (se non sbaglio era il 2008) trovai questa fotocamera e la comprai per 23 €. Chiariamo subito che ho un debole per le fotocamere russe, ho iniziato a fotografare con una Zenith e sono sempre stato affascinato dalla produzione sovietica pre-crollo del muro.

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I bought this camera for 23€, I think it was in 2008 when I found it in a christmas market. 

I have a weakness for russian cameras, I started to photograph with a Zenith and I’m really fascinated by the whole production of  USSR before the wall’s destruction.

Questa è una TLR, Twin Lens Reflex o reflex a doppio obiettivo, il nome è dovuto (come si vede chiaramente in foto) alla presenza di due ottiche distinte: una è per il mirino l’altra per la pellicola. Le due ottiche sono rapportate tramite ghiere, in modo tale che focheggiando su…

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Usato garantito: storia di calottine e del non saperla lunga

13 aprile 2012 1 commento

Settimana scorsa ho portato a riparare la Nikon FE2 che ha improvvisamente deciso di non scattare più.
La leva non avanzava, le tendine non si muovevano e lo specchio era imbambolato. Cambiata la batteria e lanciato un paio di imprecazioni non replicabili sul blog, l’ho portata dal riparatore di UnionFotomarket.
Il tipo la guarda con aria tra lo storto e il sornione e mi fa “ma questa qui ha mai funzionato?”.
Io perplesso “certo, una decina di  rullini li ho fatti”.
Lui “no perchè vedi qua la calottina, è schiacciata. Questa è caduta dall’alto e s’è piegata. Vedi qui?”.
Io sgrano gli occhi, riprendo in mano la macchina. La guardo bene da vicino ed effettivamente è schiacciata.
Due anni che ce l’ho e non me ne sono mai accorto.

Perchè questo discorso? Perchè alla fine c’è sempre qualcuno più esperto e qualcuno che ne sa di più.
Quando acquistate usato, fatevi sempre consigliare o chiedete un secondo parere. Quattro occhi sono sempre meglio di due, soprattutto se smaniate di fare vostra quella vecchia macchinetta che inseguite da tempo.

Il medio formato, amico del fotografo evoluto

12 marzo 2012 Lascia un commento

Il medio formato, questo quasi sconosciuto.
Eppure è il formato che, al costo di un leggero aumento di peso, unisce la portabilità del 35 mm alla qualità di negativi molto grandi, quindi con altissima definizione e qualità.
I più diffusi sono il 6×4,5, due volte e mezzo l’area del 35mm classico e il 6×7, addirittura 4 volte la superficie di un rullino normale.
Il 6×6 (che personalmente utilizzo ed adoro) è meno utilizzato (il quadrato fa paura) e costringe a pensare alla fotografia in modo molto diverso da quanto siamo abituati a fare normalmente. La TV, il cinema, lo schermo del PC, il tablet, il cellulare, anche il forno a microonde sono in un formato rettangolare.
Il 6×9 è per estremisti del panorama. Quasi introvabile a prezzi umani, è dedicato pressochè solo alla fotografia di architettura.
Perchè dico che il medio formato è amico del fotografo evoluto?
Perchè le macchine sono semplici da utilizzare, se non più semplici delle 35mm
Perchè la qualità del negativo è altissima, la facilità e qualità di scansione altrettanto.
Perchè il costo è tutto sommato contenuto. Una Nikon FE2 in buono stato costa come o più di una Yashicamat 124G (6×6).
Perchè il costo operativo è molto simile a quello di una 35mm. Lo sviluppo è identico, solo i rullini costano di più (tra i 2€ e i 3,5€).

Qualità Hasselblad: un buon motivo per tornare all’analogico?

6 marzo 2012 2 commenti

E’ troppo divertente inseguire le search sul blog, alla fine è come rispondere dopo alcuni giorni a domande che nemmeno ti sono state fatte direttamente.

Per tornare sul tema: Hasselblad per l’analogico. Un connubio vincente?
Sì, sicuramente. Le Hassy sono rinomate per la qualità e robustezza di costruzione, per numero e qualità degli obiettivi, per il numero di accessori e di combinazioni disponibili. Sono anche rinomate per il loro costo sopra lo standard e per il non essere molto ergonomiche (ma fanno benissimo il loro lavoro).
Premettendo che sono medio-formato quindi la resa è eccezionale, per chi si avvicina al mondo della pellicola costituiscono forse uno scoglio economico.
Un kit base (con una lente) in buono stato viaggia tra i 500€ e gli 800€.
Con questi soldi (i 500€ intendo) potete acquistare:

  • una Yashicamat 124G (massimo 200€ se fosse nuova)
  • il kit completo di sviluppo (sui 120€)
  • un ingranditore per medio formato con lente (da 80€ a 150€ cercando bene)

e con i restanti 30€ offrire una pizza alla fidanzata.

Non sto rinnegando le Hasselblad, solo fatevi bene i conti di quanto volete spendere per iniziare nel mondo analogico.
Se invece state facendo il passaggio da 35mm a medio formato, la Hassy è di sicuro un ottimo investimento (difficilmente perde prezzo), un ottimo strumento per espandere ed esprimere la propria creatività.

Lenti opacizzate: come controllarle

5 marzo 2012 1 commento

Vedo dalle searches fatte sul blog che questo tema torna spesso.
Avevo scritto su come controllare gli obiettivi prima di acquistarli ma forse un approfondimento è necessario.
Riprendendo quanto scrissi:

devono essere pulite, senza aloni colorati, senza graffi evidenti,[…]
Le lenti frontali spesso sono composte da più “strati” di lenti incollate tra di loro con chimici speciali. Controllate quindi che non siano scollate o siano presenti bollicine d’aria.
Le lenti interne sono difficilmente controllabili ma con una torcia anche piccola è possibile illuminare l’interno dell’obiettivo per vedere se ci sono problemi.
Lenti molto vecchie o tenute male possono presentarsi opache perchè con il tempo le protezioni antiriflesso sono state tolte per pulizie negligenti o, peggio, sono cresciuti funghi all’internoGli
Lenti opache sono difficili da recuperare.

Gli obiettivi, e le lenti che ne sono il cuore, sono oggetti di alta precisione quindi da trattare con la massima cura.
La loro fabbricazione, più si va indietro nel tempo, era frutto del top dell’ingegneria disponibile.
La loro manutenzione dovrebbe quindi essere prioritaria, più del corpo macchina stessa.
Le lenti si opacizzano perchè:

  • sono in partenza fatte male o con materiali scadenti
  • sono in realtà ben contrastate e pulite ma sono talmente vecchie che il nostro standard di qualità attuale ci fa pensare che siano rovinate. Non cadete in questo tranello mentale. Documentatevi sull’età della lente perchè un obiettivo dei primi del 900 non sarà mai cristallino e brillante come quello appena uscito da una fabbrica di Taiwan
  • sono state pulite male
  • sono state pulite talmente male che sono stati tolti gli strati antiriflesso esterni. Questo succede più spesso di quanto si creda. Le lenti precedenti gli anni novanta avevano spesso degli strati antiriflesso che a causa di pulizia maldestra cominciavano a screpolarsi. Quando il proprietario si trovava a rivendere l’obiettivo, il graffietto o la screpolatura facevano crollare il prezzo, quindi preferiva grattare via tutto lo strato in modo da vendere un obiettivo bello brillante, peccato che gli mancava un pezzo importante
  • ci sono delle scollature o mini scollature tra i vari strati della lente
  • sono presenti dei funghi. Si vedono benissimo qui
  • sono sporche di olio o grasso, di solito del diaframma. Succede perchè sono state assemblate male (c’è ad esempio un obiettivo Nikon in particolare che è nato male) oppure manutenute altrettanto male. Infine potrebbe essere dovuto a cadute della lente.

Come verificare quindi la pulizia e nitidezza delle lenti? Con una torcia, magari di quelleba led con luce molto polarizzata, dovete illuminare le lenti e controllare minuziosamente che ci siano o meno aloni, funghi, macchie, bollicine e polvere. Non illuminate solo perpendicolarmente al piano della lente frontale, ma cambiate anche l’angolazione.
Cosa si può fare? Se si tratta della parte esterna delle lenti esterne allora avete qualche chances di salvarle. Wetting agent alla mano (è una soluzione a base di saponi specifici che si trova nei negozi di fotografia, forse anche dagli oculisti) bisognerà lavare le lenti con un panno di microfibra, partendo dal centro e andando verso l’esterno, come a disegnare delle fette. Se non vi sentite tranquilli le portate da qualche riparatore che non dovrebbe abusare troppo del vostro portafogli.
Se sono le lenti interne quelle opache, beh, preparatevi a mettere mano al portafogli. I costi spesso superano quelli dell’obiettivo stesso. Ripararle da soli è fuori discussione.

Sintesi del discorso: finchè si tratta delle lenti esterne uno può cavarsela. Se sono quelle interne si dovranno affrontare costi anche ingenti.
Ma vale la pena fare un’ultima riflessione: a seconda del formato della macchina, imperfezioni, graffi e opacità hanno un peso diverso. Più il formato è grande, meno importanza relativa ha una lente perfetta. Un granello di polvere su una lente per 35 mm può essere trasposta su negativo. Su medio formato è già invisibile. Così una lente per il grande formato che è leggermente graffiata, non influirà quasi per niente sulla qualità del negativo.

La nuova, mostruosa, Nikon D800

8 febbraio 2012 Lascia un commento

Finalmente è arrivata la nuova ammiraglia di casa Nikon. A pochi mesi dall’uscita della D4, che dovrebbe essere la punta di diamante dei giapponesi di Nikon, se ne escono con questo nuovo mostro da 36Mp. Praticamente il sensore di una medio formato in una  35mm.
Ne andranno pazzi i fotografi di matrimoni e chi scatta di notte.
Raccolgo qua alcuni link con preview/review.

 

Quale formato fotografico scegliere

11 gennaio 2012 2 commenti

La questione del formato è nata con le prime tecniche fotografiche. Subito dopo i primi tentativi di Daguerre e le innovazioni di Fox Talbot ognuno si lanciò a definire il proprio formato.
Chi privilegiava la trasportabilità, chi aveva bisogno di enorme risoluzione, ecc, e questo continua anche ai giorni nostri.
Col digitale non ci sono dubbi: il 95% dei fotografi hanno una bella reflex con il sensore half frame. Il full frame costa, come minimo, 1800€. Il medio formato almeno 6-7000€. Il grande formato sta solo sui satelliti spia.
Con la pellicola invece, a prezzi contenuti, il fotografo può decidere più facilmente il formato da utilizzare.
Con 100€ ci si può fare un kit minimissimo 35mm con una Olympus o una Yashica.
Con 200€ si fa il salto sul medio formato (di solito TLR giapponesi).
Con 400€ si trova qualche vecchia field camera per scattare in grande formato.

La domanda da porsi prima di acquistare una macchina fotografica, come sempre, è che diavolo ci voglio fare.
La premessa è e rimane che il  formato non influisce sulla qualità delle vostre fotografie.
Provo comunque a descrivere i pro e i contro dei vari formati.

35mm
Pro

  • estremamente portabile e trasportabile. Un kit con 3 lenti difficilmente pesa più di due kg.
  • poco costosa, estremamente disponibile, sia di macchine, che di pezzi di ricambio che di tipologie di rullini
  • estremamente diffusa la possibilità di sviluppo (se vai in Tanzania qualcuno lo trovi)
  • estremamente documentata online
  • molto semplice lo sviluppo a casa del B/N
  • qualità di stampa molto buona fino ad ingrandimenti 50×70
  • a parte per i notturni si scatta sempre a mano libera

Contro

  • la scansione della pellicola 35mm non da risultati eccellenti

Medio Formato
Pro

  • abbastanza portatile e trasportabile. Rispetto al 35 mm le macchine sono più grandi ma il numero di obiettivi è molto ridotto (di solito sono 3 per kit, un 50, un 80 e un 150)
  • qualità di stampa elevata, anche per ingrandimenti di grandi dimensioni
  • qualità di scansione molto buona
  • si scatta a mano libera tranne i notturni
  • molto semplice lo sviluppo a casa del B/N

Contro

  • poco disponibile sul mercato. Il nuovo ha costi alti, l’usato si trova a prezzi abbordabili
  • poco disponibili sul mercato rullini, obiettivi e pezzi di ricambio. Online ci si salva ancora
  • poco diffusa la possibilità di sviluppo professionale (rari casi e con risultati discordanti)

Grande formato
Pro

  • qualità dei negativi eccellente
  • facilità di scansione
  • qualità della stampa eccezionale, fino a dimensioni gigantesche (Gursky ad esempio stampa fotografie a dimensioni murali)
  • è il formato dei fotografi con le palle

Contro

  • poco disponibile sul mercato. Il nuovo si trova a prezzi irraggiungibili. L’usato è abbastanza fattibile ma non in perfette condizioni
  • poco se non per niente disponibili sul mercato le pellicole piane
  • poco disponibili pezzi di ricambio e obiettivi (la cui conservazione, data anche l’età, lascia molto a desiderare)
  • poco diffusa la possibilità di sviluppo professionale
  • lo sviluppo a casa è fattibile con alcuni accorgimenti
  • si scatta sempre con il cavalletto, per il peso della macchina e per gli obiettivi poco luminosi
  • peso complessivo elevato, quindi poco trasportabile